Profil de LucaLungo il Vettore di Matu...BlogListesLivre d'orPlus Outils Aide

Blog


18 février

Bisogna sempre essere un pò improbabili.

Assente ingiustificato ma giustificabile, dopo un bel po di tempo ritorno da voi amici per il pixel...e mi siete mancati.
E' un periodo grande pieno di impegni e svaghi che volevo e dovevo vivere, per cui spero che la mia assenza non comprometta il nostro rapporto ma anzi lo renda più piacevole (come per me così anche per voi!), si tratta in fondo come sempre di bilanciare: piaceri e attese, vivere e raccontare, delusioni e sorprese.
Di questo ne avevamo già parlato anche qualche tempo fa in fondo, niente di nuovo.
Come sempre accade, ragionando mi imbatto in temi che mi colpiscono per la loro semplice complessità; nel senso che sono facilmente comprensibili e comuni ma difficilmente affrontabili, e da buon presuntuoso questa come le altre volte vorrei mettervi a conoscenza di cosa ottiene Eddie dalla sua rotellina girando senza posa. (Per chi non lo sapesse, Billy ha cambiato nome :D)

Il fatto è che mi sono accorto di come sia noioso e inutile vivere una situazione in funzione di qualcosa di statico.

Vi faccio un'esempio a me familiare: vivere l'università in funzione di una laurea.
Molti di voi sono o sono stati studenti universitari, ma il concetto si estende a chi lavora per lo stipendio o a chi ancora studia aspettando il diploma. Vivere una relazione in funzione del sesso, vivere un'allenamento in funzione di una partita...ora forse avete più o meno capito le basi.
Mi capita spesso di vedere gente che estende questo...questa "cosa statica" a coprire tutta la sua giornata, passando attraverso rinuncie e privazioni degne dei migliori martiri. Questo mi preoccupa anche un pò, oltre che intristirmi.
E mi rendo conto di aver già espresso la mia opinione sulle passioni portate all'estremo, non approfondirò oltre in questo senso, ma mi servono questi concetti limite per mettervi l'occhio sulla devastante opera della prevedibilità sulla situazione in esame.
Ho scoperto a mie spese in questo periodo quanto fosse deleteria tale scontatezza privandomene (più o meno volontariamente): è stato pauroso, poi strano, poi straordinario.
E il rendersi conto di non dipendere più da quella prevedibile, schifosa "cosa statica" almeno in parte della mia giornata è stato liberatorio, gratificante.
Come sempre ho imparato, come sempre ho cambiato idea, come sempre qualcuno c'era già arrivato, molto prima di me. Un genio come Wilde non poteva che capirlo al volo.

Come sempre accade, vi lascio ai vostri pensieri.
Adieu

Dedicato a chi se n'è accorto prima di me, e a chi se ne accorgerà anche un pò grazie a me.